Barisciano

Barisciano Barisciano

Il paese di Barisciano

vista dal tratturo magno

sorse, probabilmente, dopo l’abbandono dell’antico pagus di Furfo e quello di Peltuinum, posti entrambi più a valle e prossimi alla via Claudia Nova.

ponte di epoca imperiale

 

ponte romano

 

Lo troviamo citato per la prima volta in una delle tante indebite concessioni di beni, fatta dall’abate Campone a danno dell’abbazia di Farfa[1]. E’ citato anche in un diploma del 956 dell’Imperatore Ottone I del giugno, rivolto al vescovo di Forcona[2]. Nell’anno 1004 Mainerio cede alcuni suoi beni presso Barisciano al monastero di Farfa, in cambio di altri[3].

Sappiamo che Gualtiero, vescovo di Valva, visitò nell’anno 1104 la chiesa di S. Flaviano di Barisciano. Fondata la città dell’Aquila, molti furono gli abitanti del paese che vi si trasferirono, costruendovi la chiesa omonima di S. Flaviano, la piazza e le case nel Quarto di S. Maria[4]

Nella guerra contro Braccio da Montone Barisciano, benché preparato allo scontro, dovette soccombere sotto i colpi delle bombarde[5]. Morto Braccio, con Alfonso d’Aragona sul trono di Napoli, tornata la pace si ricostruì il paese.

Da vedere a Barisciano è la chiesa parrocchiale di S. Flaviano, riconsacrata nel 1733 e posta al centro dell’abitato[6]. Presenta una facciata in stile barocco in pietra, con interno a tre navate a croce latina e con una cupola adagiata su perimetro ottagonale.

Un’altra bella chiesa e’ quella di S. Maria di Valleverde, attigua al cimitero, costruita verso la fine del 1500. Presenta una facciata quadrata bipartita, sormontata da un cornicione sorretto da due paraste ai lati.

Il castello di Barisciano è adagiato sulle pendici del monte Selva a circa 1200 m di altitudine;

 

porta medievale

 

castello medievale

fu realizzato intorno al XIII secolo per tenere sotto controllo la valle sottostante ed il tratturo che dall’Aquila raggiungeva Foggia.

Ormai ridotto a rudere, in origine era a pianta quadrangolare, con diverse torri di fiancheggiamento. Qui, lungo il tratto del “Tratturo Magno” che portava a Peltuinum,

 

sul tratturo, verso Barisciano, costeggiando l'antico sito di Furfo

vista del tratturo con sfondo del Sirente

sorgeva l’antica Furfo (Forfona), costruita su un antichissimo abitato. Di questo sito restano ormai solo pochi ruderi, fra i quali alcuni resti del tempio a Giove Libero, e alcuni ruderi dell’abitato medievale, fra i quali i resti della chiesa di S. Maria.

 

resti dell'interno della chiesa di S. Maria

Sopra Barisciano vi è il complesso del Monastero di S.Colombo, ora albergo, che ospita anche il Centro ricerche floristiche S. Colombo.

 

convento

 

fiore ritenuto estinto e ritrovato di recente sul Gran Sasso dal centro floristico S. Colombo di Barisciano

Altgri monumenti notevoli a Barisciano sono la chiesa di Campo di Serra, che contiene importanti affreschi duecenteschi

affreschi

e le chiese di S. Maria della Pieta' di Collerotondo

chiesa


e la chiesa di S. Rocco dentro il castello

chiesa





[1] Chron. Farf. I, p. 318

[2] M.G.H., Dipl. I p. 624.

[3] Reg. Farf. doc. 701. vol. IV, p. 102.

[4] La chiesa di S. Flaviano e la Porta di Barisciano sono ora scomparse.

[5] Il 23 aprile del 1424 le truppe braccesche entrarono nell’abitato razziando e distruggendo ogni cosa. Cento donne furono denudate ed inviate a L’Aquila, mentre gli uomini, fatti prigionieri furono inviati a Teramo.

[6] Fu costruita sui resti di una chiesa precedente dell’XI secolo.

 




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