Fagnano Alto, Campana, Opi, Ripa

Fagnano Alto Fagnano Alto

Fagnano Alto (Offagnanum) è un comune sparso, a 450 m di altitudine, che comprende dieci frazioni; anticamente queste dovevano costituire un pagus vestino nei pressi del Colle Ofanium, dal quale il borgo prese il nome.

 

vari borghi del territorio

Questo pagus fu in seguito conquistato da Roma e dopo la caduta dell’impero, con l’invasione longobarda, fece parte del Ducato di Spoleto.

Nel secolo X parte del suo territorio apparteneva all’abbazia di Farfa, come riportato nella Chronicon Farfense. Poi, attorno al XI secolo, a protezione del borgo venne costruito, nella parte più alta del colle, un castello con tre torri e due porte ogivali.

Apprendiamo da un diploma di Ottone III (conservato nell’Archivio del monastero di Bominaco) che nel 1102 il castello di Fagnano fu donato al monastero, assieme al castello di Caporciano ed alcune chiese e pertinenze.

Con la conquista Normanna, Offagnanum, insieme a Paganica, Assergi e Filetto, fu feudo di VIII soldati a cavallo.

Anche Fagnano concorse con una tassa di 10 once d’oro alla fondazione della città dell’Aquila insediandosi nel Quarto di S. Giorgio e costruendo una chiesa e una piazza nel cosiddetto Campo di Fossa. Ancora nel 1409 Fagnano faceva parte del contado aquilano.

Nel 1423 Fagnano Alto fu attaccato dalle truppe di Braccio da Montone e circa venti anni dopo (1441) da quelle di Alfonso D’Aragona.

Dell’antico Castello costruito sulla sommità del colle Ofanianum, a nord delle frazioni di Colle e Frascara, restano attualmente solo ruderi; il borgo fortificato era racchiuso da una cinta muraria ellittica, con cinque torri quadrate con funzione di rompitratta e due porte di ingresso.


resti del castelloresti medievali

Quella principale, ancora vibile, si apriva su un bastione quadrangolare e in passato era sicuramente dotata di ponte levatoio. Sopra la porta è presente uno stemma araldico ed una caditoia. All’interno del centro abitato sono presenti le chiese di S. Maria e S. Pietro.

Fagnano ha come chiesa parrocchiale la chiesetta di S. Giovanni Evangelista, che è stata restaurata più volte in passato acquisendo un aspetto settecentesco. Ad aula unica, in origine a tre navate, ha un bel portale architravato nella facciata. Nella piazza vicina alla chiesa vi è una bella fontana in pietra, realizzata nel 1908, con quattro maschere in bronzo.

Fagnano disponeva, a valle, lungo l’Aterno, di un mulino, che e’ stato recentemente restaurato ed e’ visitabile.

antico mulino restaurato


Della frazione di Campana

 

borgo

abbiamo notizia dall’abate di Farfa Giovanni III nella sua relazione del 998 sugli eventi del monastero. A Campana vi e’ il ponte romano monumentale sull’Aterno, a sei arcate.

 

ponte a Campana


Nel territorio dell’antica frazione di Opi, e precisamente sul colle che sovrasta il paese, affiorano i resti di cinta muraria megalitica di una cittadella vestina.

 

vista del borgo


Presso la frazione di Ripa,

borgo

e’ degna di nota la chiesetta rupestre di S. Rocco quasi completamente nella roccia.

 

eremo - santuario nelle rocce sopra Ripa

Fa parte della Comunità Montana Sirentina ( tel. 086479175)



Le frazioni sono dieci: Campana, Castello,Colle, Corbellino, Frascara, Opi, Ripa,Termine, Vallecupa. Quest’ultima è sede di Municipio.

Nel territorio vennero alla luce, in passato, diverse epigrafi di età romana, riportate nel C.I.L., IX, 3445,3446,3470, 3493, 3499.

Nell’elenco delle inique dispersioni operate dall’abate di Farfa Campone (936-962 ?), è riportata quella concessione fatta in Furcone modiorum IV et solidis CC dedit amiconi et Erfaldo germanis filiis Gualtierii ibidem usque pontem Nerini et Formam et usque villam Sancti Dimetri et Campanam et Cippum Nerini.( Chron. Farf. , cit. p. 321).

A. L. ANTINORI, Annali, cit., V, p. 390.

Cat. Baron., cit. 1169, 1179: Rainaldus Bonominis et Berardus et Oderisius et Berardus Berardi et Gentilis cum suis consanguineis tenet in Forcone et in Paganica et in Asserice et in Orfagnone et Felecta sicut dixerunt pheudum VIII militum.

Reg. Farf,, I , 356-357. A quell’epoca Campana, insieme ad Opi, faceva parte del territorio Valvense e solo nel 1424 passarono nella diocesi dell’Aquila.

 




← back ← torna ai libri