Barete

Barete Barete

Barete, l’antica Lavaretum, e’ un comune di circa 700 abitanti, appartenente alla Comunità Montana Amiternina e costituito da 6 frazioni: Basanello, Colli, Sant’Eusanio, San Sabino, Tatignano e Tèora. Quest’ultima, la medievale Tegoria il cui territorio faceva parte dei possessi di Farfa[1], fu forse l’antichissima Tiora Matiene,[2] posta, secondo Varrone, sulla via Litina a 330 stadi (circa 61 km) da Reate.

Il territorio è ricco di boschi e sentieri che consentono gradevoli escursioni (quercia di Basanello).

In epoca romana apparteneva forse alla prefettura di Amiternum con il nome Lavaretum,poi divenuto in epoca medievale Castrum Labareti, Lavareta, per la presenza di acque acidule, ora non più esistenti, e terme sui cui resti fu edificata la chiesa di S. Paolo di Barete[3].

 

antichissima chiesa

 

chiesa di S. Paolo a Barete

Quest’ultima, databile intorno al XII secolo, è orientata in direzione est-ovest, mentre la facciata, realizzata con pietre di recupero da edifici di epoca romana, presenta un coronamento a capanna. In passato è stata ampiamente rimaneggiata, e studi recenti del Dipartimento di Archeologia dell‘ Università dell’Aquila, sotto la guida del Prof. Fabio Redi, hanno messo in luce ben sei piani stratigrafici[4].

Sul lato sinistro della facciata, leggermente discosta, è presente una imponente torre campanaria realizzata posteriormente alla chiesa.

Al suo interno era presente, fino alla metà del secolo passato, un sarcofago recante l’iscrizione Domitilla filia Titi Vespasiani[5]che poteva essere la sua sepoltura o il simbolo di un mausoleo a lei dedicato.

In località Rocca a 1200 m sono presenti i resti del castello medievale.



[1] Reg.Farf, V, doc. 1280

[2] VARRONE, in Dionigi di Alicarnasso, 7,14, 2-3; ZENODOCCHIO, Antica viabilità in Abruzzo,L’Aquila 2008 p.65ss. Tiora Mantiene distava da Reate (Rieti) 330 stadi pari a circa 55,4 km. A Tiora era presente un tempio dedicato a Marte ed appollaiato su di un trespolo un picchio verde, animale dedicato a Marte, che vaticinava. E’ da Tiora che partirono un gruppo di giovani sacrati, all’insegna del picchio, con una migrazione verso nord che diede origine ai Piceni..

[3] La chiesa cimiteriale di S. Paolo, probabilmente pieve, è posta a scarsi due chilometri, in linea d’aria, a nord- ovest di Barete, non lontana dal fiume Aterno.

[4] Da qualche anno una serie di scavi hanno riportato alla luce opere murarie a partire dall’età imperiale fino al secolo XVII.V. PLACIDI,Strutture urbane e tipologie architettoniche,L’Aquila 1985, p. 75-78. A. PORTO,Un fiume di Borghi. L’Aterno, 2012, p. 26-27.

[5] Nell’elenco degli edifici Monumentali del Ministero della Pubblica Istruzione del 1927era segnalato il sarcofago con la suddetta iscrizione.

 




← back ← torna ai libri