Pizzoli

Pizzoli Pizzoli

Paese di quasi 5000 abitanti in unarea abitata fino dallantichità. Scavi archeologici recenti (Drsa. Rosanna Tuteri) hanno portato alla luce antichi reperti del periodo italico, fra cui una estesa necropoli con tombe a fossato-canale e una particolare tomba a varco come quelle trovate nel territorio piceno di Matelica e in quello sannita del Sarno. il reperto piu' significativo venuto alla luce dalla necropoli e' la fibula di Pizzoli, presa ad emblema della pratica della transumanza, già molto praticata in quella antica epoca.

reperto

 

Pizzoli

Le notizie storiche più antiche le troviamo nel Catalogus Baronum (a. 1154-1169), quale feudo di Gentile Vetulo, la cui valenza era di un soldato a cavallo.

In questo periodo il centro si munì di mura difensive con torre di avvistamento e solo qualche decennio più tardi il castello fu fatto demolire da Federico II.

Pizzoli fu uno dei castelli fondatori della città dell’Aquila (1254), e i suoi cittadini si insediarono nel Quarto di S. Pietro, costruendovi la loro chiesa, la piazza e la fontana.

Come quota della sovvenzione generale del 17 dicembre dal 1269 imposta da Carlo I d’ Angiò ad Aquila e contado per la costruzione della citta’, Pizzoli fu tassata per 15 once d’oro[1].

La terra pizzolana nel 1423 fu oggetto di conquista da parte del capitano di ventura Braccio da Montone, ma, nel censimento dell’anno 1508 delle famiglie (fuochi) per i 185 centri abitati del contado dell’Aquila, Pizzoli rimaneva uno dei 48 castelli (castra).[2]

Con la venuta degli Spagnoli, Pizzoli fu feudo dei Marchesi De Torres dal 1572 fino al primo decennio del 1800.

Tra i monumenti degni di nota presenti nel territorio di Pizzoli spicca il palazzo Dragonetti - De Torres, fatto costruire nel 1621 dal Cardinale Cosimo De Torres attorno all’antica torre medievale, ancor oggi visibile a nord del complesso.

All’esterno, sugli angoli del palazzo vi sono quattro torrette poligonali sospese di difesa; l’interno si presenta con un ampio androne, un salone con sale piu’ piccole e una scalinata doppia.

Da non dimenticare la chiesa di S. Stefano a Monte (XIII-XIV secolo) con annesso campanile sulla sinistra della facciata, posta a sud-est del palazzo De Torres, restaurata dal Moretti, con rifacimento del rosone .

All’esterno della chiesa sono in vista resti di epigrafi e materiali lapidei antichi, mentre all’interno sono presenti altari barocchi e affreschi del secolo XVI[3]. A nord della chiesa, in altura è posta la chiesetta ottagonale dei Marchesi De Torres.

Altri notevoli edifici del XVII- XVIII sono il palazzo Zecca-Cappelli e il palazzo Mascetti.

Nei pressi di Pizzoli va menzionato il piccolo borgo di Cavallari[4]



[1] C FRANCHI,Difesa per la fedelissima città dell’Aquila contro le pretensioni de’ castelli terre e villaggi che componeano l’antico contado dell’Aquila intorno al peso della bonatenenza, Napoli 1752 , p. 123.

[2] Archivio Civico Aquilano, seg. U 97.

[3] M.MORETTI,Restauri d’Abruzzo (1966-1972) Roma 1972 p. 230-233.

[4] Frazione di Pizzoli che trae il suo nome da luogo di cambio dei Cavalli. Antico centro nel quali vennero alla luce in passato molte epigrafi e leoni funerari:,

 




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