S. Eusanio Forconese

S. Eusanio Forconese S. Eusanio Forconese

Posto tra Fossa e S. Demetrio alle pendici del monte Cerro, l’antico abitato di S. Eusanio venne organizzandosi intorno al complesso monastico omonimo, tra l’VIII-IX secolo[1]. Sulla primitiva basilica venne edificata la nuova chiesa, consacrata dal vescovo di Forcona Odorisio il 7 novembre del 1198[2]; la chiesa era già nota nel 933, citata in una donazione fatta all’abate di Farfa Fatfredo da Ludiperto di Ardarico di Forcone[3].

Nel diploma di Ottone I del giugno 956, rivolto al vescovo di Forcona, si cita il luogo dove riposava il corpo di Sant’Eusanio[4], la basilica paleocristiana di Sant’Eusanio Martire, che presenta una facciata rettangolare con coronamento orizzontale, divisa verticalmente da due paraste. Una grossa finestra circolare è posta al centro e sotto, allineato, un portale del XV secolo con architrave e lunetta con arco a tutto sesto.

L’interno a tre navate ha un presbiterio rialzato e triabsidato e conserva affreschi quattrocenteschi e cinquecenteschi[5], mentre la sottostante cripta, a 7 navate, ha tre absidi con volte a crociera rette da 18 colonnine e due pilastri; nella navata centrale è presente un altare antico costruito sulla tomba del Santo.

Prossima al cimitero vi e’ la chiesa della Madonna Sotterra detta anche Madonna degli Angeli,


chiesa medievale

frutto di restauri risalenti al XVII secolo; la facciata a coronamento orizzontale presenta una finestra rettangolare con volute barocche, mentre il portale con architrave è sormontato da una piccola edicola.

La torre campanaria del XIII secolo è posta posteriormente sulla sinistra. L’interno ad aula unica, con volte a botte, è monoabsidata.

Posto sulla cima del Monte Cerro, svettano i resti del recinto fortificato dell’antico castello che dominava la valle circostante.


castello medievale

La una cinta muraria, a planimetria poligonale, alterna quattro torri a sezione quadrata e cinque a sezione circolare[6]; l’accesso al recinto era assicurato da una porta di forma ogivale, addossata sulla parete della torre quadrata sulla quale poggia un fianco della chiesetta della Madonna del Castello, costruita tra il XVII-XVIII secolo.


ruderi medievaliresti medievali

La mancanza di strutture abitative all’interno del recinto, ci spinge a ritenere quest’ultimo un baluardo estremo di difesa per la popolazione dei dintorni.



[1] M. MORETTIArchitettura medioevale in Abruzzo,Roma 1972, p. 136; V. PLACIDI, Strutture urbane e tipologie architettoniche, L’Aquila 1985, pp. 22-32.

[2] L. PALATINI, Cenni storici della Badia e prepositura di Sant’Eusanio Forconese,in BSSPA, IX (1897), p. 152.

[3] Liber Largitorius, I, p. 78, 1 agosto 933; Chronicon Farfense,p. 305.

[4] M.G.H., Dipl. I, p. 624.

[5] La rimozione di elementi gessosi barocchi degli anni ’70 dell’Ottocento, ha portato alla luce affreschi di Madonna in trono, ed una Crocifissione.

[6] La cortina muraria ha lo spessore di circa un metro, l’alteszza si aggira sui 5-7 metri, non presenta merli e cammini di ronda. Le torri circolari hanno un diametro interno di 3-5 metri, presentano solai con volta a botte, mentre quelle quadrate, prive di strutture interne , servivano solo da rompitratta.

 




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