Molina Aterno

Molina Aterno Molina Aterno

Comune di circa 450 abitanti, Molina Aterno, antico borgo della Valle Subequana, è posto a circa 500 m di altitudine sulla sinistra del fiume Aterno.

 

borgo

La presenza umana nel territorio già in epoca italica è provata dalla presenza delle cinte murarie megalitiche di Mandra Murata, sulla montagna ad est di Molina, e di Colle Castellano[1] e dal rinvenimento nel territorio di buccheri italici risalenti al VI secolo a.C. , tombe, mura e mosaici, capitelli ed epigrafi romane. Uno scavo archeologico del 1877 presso la stazione ferroviaria restitui’ un cippo con dedica ad Ercole[2] risalente al I secolo a.C.

Le prime notizie sul territorio di Molina[3] si hanno dall’elenco dei servi e delle terre del Monastero di S. Vincenzo al Volturno e rimandano al 787, mentre si evince da documenti di epoca normanna (1087) che il mulino di Molina Aterno sito in località Acquaviva[4] fu donato alla chiesa di S. Giovanni in Vennari, appartenente a monastero di Farfa dal conte Teodino, figlio del conte Randuisio di Castelvecchio Subequo e da sua moglie Oria.

Ancora nel 1112 viene citata in una bolla papale una chiesa di Molina, la chiesa di S. Maria.

Dal Catalogo dei Baroni apprendiamo che nel 1182 Molina era feudo di un soldato a cavallo[5]; Nel 1273 faceva parte dell’Abruzzo Ultra e nel 1294 risultava aggregato al contado aquilano. Nell’anno 1309 i signori di Popoli , i Cantelmo, lo acquisirono e lo tennero fino al 1438, quando Molina fu sottomessa dal Re Renato d’Angiò e venduta al contado dell’Aquila[6].

Il borgo di Molina probabilmente si sviluppò intorno alla torre di avvistamento costituita da tre piani; nei secoli XIII-XVIII la torre fu incorporata nel baronale Palazzo castellato dei Piccolomini (palazzo con corte e pozzo al centro e loggiato quattrocentesco) ma le profonde ristrutturazioni successive (fino al XVIII secolo) ne hanno cancellato irrimediabilmente le tracce.

Degna di nota è la Chiesa di S. Nicola di Bari del XVI secolo, dal portale in stile rinascimentale, con lunetta affrescata e campanile posto sul retro. L’interno in stile barocco e rinascimentale ad aula unica presenta un transetto. Un’altra chiesa da visitare, pur se molto rimaneggiata, e’ quella di S. Maria del Colle, posta nella parte più alta del paese, il cui portale architravato reca la data 1527. All’interno, a navata unica, sono presenti due cappelle laterali.



[1] Queste cinte murarie furono descritte dall’ archeologo Antonio De Nino nel 1989.

[2] CIL, IX, 3302. M. BUONOCORE, L’Abruzzo ed il Molise in età romana tra storia ed epigrafia,,Deputaz. Abr. di Stor. Patria, Studi e Testi, n. 21, vol.II p. 610. Presso Molina Aterno in una campagna di scavi del 2006 sono venuti alla luce resti di una villa rustica.

[3] Chrn. Volt., cit., doc. n. 25.

[4] Reg. Farf., doc. 1092 a, 1085.

[5] Cat. Bar., cit., 1109. Raynadus Molini tenet in Balba Molinum quod sicut dixit predictus Comes est pheudum j militis et cum augmentoobtulit milites jj.

[6] Nel diploma si stabiliva l’allontanamento di Antonio Cantelmi, signore di Molina, considerato traditore per aver appoggiato Alfonso d’Aragona suo nemico (A. L. ANTINORI, Annali, cit. XIV/2, p. 805.

 




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