Per antichi reperti sul diverticolo Antrodoco-Amiterno dell’antica Salaria (I, Vignola)

Per antichi reperti sul diverticolo Antrodoco-Amiterno dell’antica Salaria (I, Vignola) Per antichi reperti sul diverticolo Antrodoco-Amiterno dell’antica Salaria (I, Vignola)

Di Giovanni Lami

 

Giugno 2013

E' sera e partiamo, io e Antonino, da Madonna delle Rocce, luogo dal quale abbiamo deciso di iniziare la perlustrazione, in direzione Sella di Corno.

A Vignola, proprio davanti al cartello indicatore, incontriamo un avanzo di colonna romana alto circa un metro e mezzo e di diametro sui 70 cm, probabilmente il resto di un migliario; è dilavato dal tempo e non c’è alcuna iscrizione. Cerchiamo di informarci da alcuni giovanotti che stanno cuocendo della carne sulla griglia in un giardino di una casa di fronte, al di là della statale 17; sono come sorpresi e, non sapendo niente, ci rimandano a un anziano del luogo, che abita poco lontano da loro, ma piu’ sotto, lungo la stradina sterrata parallela al fosso del vallone (località detta Fonte Canale).

E’ il signor Domenico Tedeschini (figlio del Massimo Tedeschini citato dal Persichetti nel suo “Viaggio Archeologico sulla Salaria ..”), che al nostro bussare, nonostante l’età (più che ottuagenario), l’ora (ha appena cenato) e la sorpresa, ci accoglie e mostrandoci delle foto e molto volentieri ci racconta alcune cose del luogo, che riporto di seguito:

1. L’abitato antico di Vignola (si tratta di poche case) era sotto (a sud) l’attuale SS 17 e lungo la stradina di casa sua, una ventina di metri prima, c’e’ appunto una antica fonte, sull’origine della quale ci narra un’antica leggenda (a lui riportata dai vecchi del posto fra cui i suoi nonni): essendo lì per riposarsi, seduti su una grossa pietra (ora non più presente perche’ trasportata altrove), San Bernardino e sua madre che lo seguiva nel suo cammino verso Aquila, il Santo avrebbe pregato di avere un po’ d’acqua per far bere sua madre assetata e l’acqua sarebbe sgorgata da lì improvvisamente. (Non so se la comparsa della fonte – fonte canale?- è annoverata fra i miracoli del Santo, potrebbe essere verificato). Il Tedeschini asserisce di aver visto da ragazzo la pietra. Se non altro, la leggenda ci suggerirebbe un luogo preciso dove sarebbe passato S. Bernardino.

2. La colonna di Vignola che vediamo ora era stata trovata in corrispondenza dell’antica strada che passava a sud là sotto, sopra il fosso Rapelle, a circa 200 m da lì. Fu portata dove si trova ora con dei buoi (lui ne era stato testimone) attorno al 1940.

3. Lì, sopra il fosso, ci ha fatto vedere i resti di un muro romano (visto e descritto anche dal Persichetti), di massi poligonali, che sosteneva l’antica strada che vi passava sopra (strada che il Persichetti chiama ancora Salaria, anche se riconosce essere un diverticolo del ramo principale, sostenendo però che doveva essere più antica di questo, e forse ripercorreva il tracciato dell’antica via Litina descritta da Varrone). I resti di questo muro hanno una lunghezza di circa 30 m. (36 m secondo il Persichetti) ma sono poco visibili perché coperti da alberi e folta vegetazione . Il Tedeschini ci dice che più a ovest si trova un altro spezzone di questo muro (che il Persichetti asserisce essere di circa 8 m di lunghezza).

4. Ci ha mostrato alcuni pezzi del selciato di questa strada, da lui trovati scavando nel suo terreno e che lui conserva.

5. Questa antica strada arrivava, da ovest, da sotto Madonna delle Rocce, sul versante a sinistra del fosso Rapelle, passando per un ponte i cui pochi resti (descritti dal Persichetti) dovrebbero essere ancora visibili lungo la strada che, poco oltre la chiesa va giù verso Antrodoco; questi resti si trovano in prossimità del bivio, che porta da una parte ad Antrodoco e dall’altra a Rocca di Fondi.

6. Ci mostra una antica foto della chiesa della Madonna delle Rocce (la foto dovrebbe risalire a prima del 1882, anno dell’inizio della costruzione della ferrovia in cui fu anche costruito un ponte - cavalcavia davanti alla chiesa; questo cavalcavia fu distrutto negli anni 30 del novecento quando fu costruita la nuova strada con la copertura attuale, e in questa foto non appare). La foto mostra anche, addossata alla parete, dopo la chiesa, una casa abitativa, ora scomparsa, di cui parlò anche Persichetti nel suo Viaggio. Questa casa aveva una piccola vigna e fungeva da ristoro-osteria; il Tedeschini ci dice che in quella casa era nata sua madre.

Madonna delle Rocce

 

7. Ci dice poi che l’antica strada doveva proseguire diritta, a est, passando dietro ai resti della chiesetta dell’Addolorata (S. Maddalena), resti che ora si trovano addossati a una casa colonica che dista circa 400 m da casa sua (e si vede, foto sotto).

Chiesa dell'Addolorata (Santa Maddalena)

A conferma di questo afferma di averne visto dall’alto la traccia (lui era pilota di aereo durante la guerra) come striscia di erba di colore piu’ chiaro nei campi.

Quella casa ha sul davanti un rudere che dovrebbe essere ciò che rimane della chiesa dell’Addolorata/S. Maddalena (ancora indicata nelle carte dell’Atlante Rizzi), che si dice essere stata, in antico, edificata su o come parte di un “ospedale”, cioe’ di un ospizio per i viandanti. Questo particolare non può non far pensare che l’ospizio (e quindi la chiesa) siano stati costruiti su o in vicinanza di più antichi resti, forse di una stazione romana sull’antica strada che lì davanti passava. Il Tedeschini ci dice anche di aver avuto notizia di un progetto, poi caduto, volto a recuperare la chiesa.

8. Davanti a questa casa/chiesetta/ruderi la antica strada proseguiva a est sempre su questo versante della SS 17 fino ad incrociare un’altro percorso nord-sud che doveva portare al Cicolano (all’altezza del bivio per Racino). Proseguendo verso est, la strada passava sotto all’attuale paese di Sella di Corno. Qui si trovano due resti di colonne migliarie romane, anch’esse qui trasportate da dove si trovavano sull’antica strada. Una sta nella piazzetta del paese e contiene un’epigrafe difficilmente leggibile, ora; l’altra si trova in prossimità della SS 17, a pochi metri dalla deviazione verso il paese, ed è stata posizionata su di una base per una fontana in mezzo a una piccola piazza in cui c’è anche un’antica chiesetta, dedicata a S. Bernardino. La piazzetta appare come un ottimo luogo di sosta.

 

Colonne romane




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